ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI IDEA LIBERALE DEL 22 SETT. 2011 

Intervento del nuovo presidente Enrico Iten

Bello vedere la sala così ben occupata! Se penso che un po’ meno di sei mesi fa Idea Liberale è stata dichiarata morta, mi vien da chiedere ai medici che a suo tempo hanno formulato la diagnosi, di cambiare mestiere…

Avete appena eletto un gruppo di persone notevoli. Ognuno di loro avrebbe potuto agevolmente assumere la presidenza di Idea Liberale, ma le contingenze hanno fatto sì che diversi fra loro mi abbiano incoraggiato perché fossi io ad accettare questa carica. Davvero li ringrazio per l’implicito attestato di fiducia, anche la mia autostima ringrazia, e ringrazio pure questa assemblea per aver approvato la loro proposta. Nel limite delle mie possibilità e capacità, farò di tutto per non farvi rimpiangere la vostra scelta.

Chi mi conosce sa che mi considero un “politico di periferia”, sono così rimasto un po’ stupito nel vedermi catapultato alla testa di Idea Liberale e vi chiedo quindi già ora, comprensione per qualche inevitabile insicurezza.

E vi garantisco che questa associazione non sarà presidente-centrica. Idea Liberale sarà tanto efficace quanto più sarà efficace il gruppo nel suo insieme.

Quali sono gli obiettivi di Idea Liberale? Sicuramente non quello di distruggere qualcosa o qualcuno, come è stato insinuato recentemente. Ringrazio per l’importanza che ci viene attribuita, ma smentisco recisamente.

Confermo invece che uno dei primi compiti del nuovo comitato sarà proprio quello di definire i modi e i tempi con cui vorremo operare e quali temi vorremo affrontare. Non saranno tantissimi, non vogliamo essere dei tuttologi, le nostre forze sono limitate. Sarà meglio concentrarci su pochi punti, da scegliere in base alla loro importanza e attualità, ma anche in base alle competenze, che sono davvero notevoli, presenti all’interno del nostro comitato. Vi faremo sapere attraverso il nostro sito. Di sicuro, come indicato nei nostri statuti, cercheremo di avere un occhio particolarmente attento all’economia del nostro Cantone e in particolare alle piccole e medie imprese. Nel nostro sito restano anche, e comunque saldissimi, i nostri principi e valori che ovviamente andranno col tempo aggiornati e riverificati, ma di sicuro mai stravolti.

Più in generale, l’obiettivo credo debba essere quello di dare alla destra liberale, uno spazio dove vi sia completa libertà di dibattito. Per fortuna non abbiamo poltrone o cadreghini da distribuire. Questo dovrebbe diminuire il grado di litigiosità interna, ma soprattutto ci permetterà di sviluppare in piena libertà i temi che riterremo più opportuni.

Credo che Idea Liberale abbia in questo ambito un notevole spazio. Senza voler in alcun modo mettere il naso negli affari degli altri, ci mancherebbe, mi preme sottolineare come le difficoltà generalmente riscontrate nei partiti, siano dovute anche al fatto che la gente fa sempre più fatica a identificarsi in organismi a largo raggio che contengono un po’ tutto e un po’ il contrario di tutto, con tra i loro scopi principali, giocoforza, è ovvio e legittimo, quello di fare di tutto per aumentare i consensi. Da domenica sappiamo tra l’altro anche che possono avere notevole successo in politica anche i pirati…

Noi non vogliamo consensi a tutti i costi. Non vogliamo annacquare il nostro vino. Abbiamo le nostre idee e ce le teniamo ben salde. Non le ripeto perché sono già state citate e se siete qui di certo vi sono note. Siamo convinti che siano già ampiamente condivise ma non siamo comunque disposti ad edulcorarle, per renderle ancor più appetibili.

Chiunque può guardare il nostro sito e se approva quanto vi è esposto, può aderire a Idea Liberale. L’unico requisito è quello di condividerne con convinzione l’indirizzo. E ciò, lo ribadisco, indipendentemente da qualsiasi appartenenza partitica. Poi ognuno è evidentemente libero di agire in qualsiasi altra organizzazione politica che ritiene più opportuna.

Altro obiettivo: per certuni il termine destra, inteso come soggetto politico, è ormai una parolaccia. Di certo ha un retrogusto negativo, proveniente ovviamente dagli eccessi, anche drammatici, che sono stati commessi in suo nome nel passato.

Chissà perché il medesimo retrogusto negativo non si riscontra anche nella sinistra che nella sua storia di disastri ne conta almeno altrettanti.

Uno dei nostri obiettivi sarà dunque quello di dimostrare che si può essere di destra senza essere dei lupi mannari e senza essere dei Robin Hood all’incontrario,  non vogliamo quindi rubare ai poveri per donare ai ricchi. Si può essere di destra con serenità e moderazione, senza pubblicità provocatorie e soprattutto senza estremismi dai quali ovviamente ci distanziamo.

Si può essere di destra pur ritenendo necessaria l’esistenza dello Stato che non riteniamo però debba fare tutto in nome di un presunto benessere collettivo generalizzato – nella pratica, così, irraggiungibile – e per far ciò, questo stesso Stato, nel contempo sia costretto a togliere benessere individuale, limitare le libertà e ridurre eccessivamente le risorse ai singoli.

Lo Stato deve esistere per svolgere quei compiti che per motivi diversi il singolo, o il privato, non riescono a realizzare in modo altrettanto efficace. E’ una questione di quantità e di qualità. Citerò un passaggio della Carta di Oxford, alla quale si richiama anche il nostro statuto: “Lo Stato è soltanto uno strumento della comunità. Esso non deve assumere alcun potere che possa venire in conflitto con i diritti fondamentali dei cittadini e con le condizioni indispensabili per una vita responsabile e creativa…” Eccetera.

E vengo alla conclusione: Gli ultimi tre mesi sono stati molto intensi: la preparazione di questa assemblea ha comportato numerose riunioni e qualche colpo di scena. Tra tutti coloro che dovrei ringraziare pubblicamente per il supporto e l’appoggio che mi hanno dato e mi daranno, vorrei, gli altri mi perdoneranno, citarne solo due: Tullio Righinetti ed Edo Bobbià.

So che c’è, soprattutto tra chi ci vuole bene…, chi dirà: ecco, dietro a Idea Liberale ci sono ancora loro!. Io voglio qui esprimere loro il mio pieno apprezzamento per essere rimasti con noi. Sarebbe infatti davvero da sprovveduti voler gettare alle ortiche quell’enorme capitale di conoscenze ed esperienze politiche che sono disposti a condividere con noi. Come sarà indispensabile tutto il comitato per portare avanti con efficacia ed efficienza la nostra attività, contiamo parecchio anche su di loro.

L’apertura di Idea Liberale ad aderenti di ogni provenienza politica e partitica che oggi qui ufficializziamo, rappresenta senza dubbio per la nostra associazione un importante punto di svolta. Vedendo questa sala, direi proprio che si tratta di un punto di svolta significativo e ricco di prospettive.

La strada da percorrere sarà impegnativa e non priva di difficoltà, ma ne sono certo, sarà soprattutto un’avventura appassionante.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 21 Settembre 2011 22:14 )