Federali: conferme e sorprese
Riprendiamo qui un'opinione di Tullio Righinetti, pubblicata sul Corriere del Ticino il 13 ottobre 2011
FEDERALI : CONFERME E SORPRESE !
Mancano pochi giorni alle elezioni federali. In altre occasioni si sarebbe detto: la tensione è grande! la febbre cresce! il Ticino è attento e coinvolto! Dire che non c’è nulla di questo è sbagliato, di certo però le imminenti elezioni sono poco sentite. L’attesa esiste, ma si limita a toccare i partiti, i candidati e gli addetti ai lavori. Nell’opinione pubblica si intuisce un sentimento di distacco, se non addirittura disinteresse, particolarmente elevato nel mondo giovanile, quasi a testimoniare un sentimento di rigetto, lasciando gli addetti alle segreterie a parlarsi addosso negli ormai deserti comizi. E dire che i media non sono stati silenti. Hanno dedicato generosamente paginate a opinioni e confronti, a serate, a dibattiti, coinvolgendo un po’ tutti i candidati, anche i meno conosciuti. In questo senso c’è stato una evoluzione e apertura democratica, anche se nei partiti storici il bello e il brutto tempo lo fanno ancora i vertici con strategie mirate per accaparrarsi i presunti spazi eccellenti, quelli della RSI. Ma quelle ammucchiate tra candidati sono davvero il meglio a cui possa ambire un candidato?
Meno gettonata quest’anno la moda dei sondaggi. Quello del Caffè è durato una domenica, perché apparso poco credibile (eufemismo). A quelli proposti dal mago Otelma, ancorchè empirici, va riconosciuta capacità interpretativa interessante, al punto da provocare incredibili interrogazioni istituzionali.
Elezioni per gli Stati. È la sola votazione che nell’intera Svizzera avviene con il sistema maggioritario. Due eletti per ogni Cantone, indipendentemente dalla dimensione territoriale, dal numero degli abitanti, dalla forza finanziaria e quant’altro. La camera alta permette al Ticino di contare come Berna e Zurigo, tanto per citare i più forti. Da tanti anni, al di là del partito di riferimento, abbiamo avuto un senatore di destra e uno di sinistra. Se da una parte può sembrare bella cosa e senso di equilibrio, in realtà è quanto di peggio possa esserci. Infatti i loro voti, per natura opposti, si annullano riducendo a zero il potere del nostro Cantone. È giunto il momento di avere una migliore sintonia fra i nostri rappresentanti affinchè il loro voto possa assommarsi e contare due, non zero. Questa volta la possibilità è data, basta saperla cogliere.
Al Nazionale non si presentano deputati che, al di là del loro valore individuale, non appartenevano di certo al centro-destra nel quale mi identifico. In questo campo il cambiamento è annunciato. Non posso che manifestare soddisfazione. Probabilmente sarà pure diversa la distribuzione dei seggi, questo dipenderà dai numeri che usciranno dalle urne e che non sono mai scontati, tanto più che è prevista una scarsa partecipazione al voto. Per la prima volta si potrà in maniera generalizzata e completa compilare la scheda a domicilio. La cosa sta entrando fortunatamente nella mentalità cantonticinese e potrebbe attenuare l’assenteismo ampiamente annunciato.
Ancora una volta dai dibattiti e confronti, specie tra i candidati non alle prime armi, emerge chiaramente che la politica è l’arte di volere compiacere l’elettore. I temi importanti ed attuali: i premi cassa malati e la irrazionale ed effimera speranza di risolvere il problema con una cassa unica. Il nucleare da eliminare senza se e senza ma, come invece sarebbe ragionevole fare. La fiscalità, da diminuire per la destra e aumentare per la sinistra che pensa allo stato chioccia. I frontalieri, una indubbia ricchezza per il Ticino e la Svizzera, ma sfuggito di mano al punto di diventare una motivo dell’aumento della disoccupazione. E tanto altro ancora.
IdeaLiberale ha fatto le sue scelte e le ha presentare nella riuscitissima assemblea a Rivera. Il suo sostegno andrà a chi ha dimostrato, anzitutto partecipando all’assise, ma ancor più con i contenuti degli interventi, di essere sulla lunghezza d’onda dei “Principi e Valori” che sono all’origine della Associazione e che mantengono intatti la loro valenza politica.
Ultimo aggiornamento ( Sabato 15 Ottobre 2011 14:16 )

