Riprendiamo qui un contributo di Edo Bobbià, cofondatore di Idea Liberale, pubblicato il 19.09.2011 sul Corriere del Ticino

IDEALIBERALE, EPPUR SI MUOVE

Dopo le note e anche un po' tristi vicissitudini della scorsa primavera, una parte dei fon­datori di IdeaLibe­rale ha continua­to a lavorare per verificare se esi­stessero o meno le premesse per una nuova, e da più parti richiesta, parten­za. Si sono rivolti a persone della so­cietà civile appartenenti ai diversi par­titi. Una proposta totalmente indipen­dente dal PLRT che non aveva conces­so facoltà di espressione democratica all'ala liberale. È stata sempre rinvia­ta la richiesta di dialogo fra le due cor­renti storiche di pensiero che avevano costituito la forza trainante del parti­to stesso. Che l'ufficio presidenziale pas­sato e presente abbiano commesso un errore lo si è visto con certezza in oc­casione del'11 aprile. Per dirla con Ar­gante Righetti, «ha subito la più pesan­te sconfitta degli ultimi 100 anni». Tan­t'è, IdedaLiberale vuole guardare avan­ti con rinnovati stimoli e senza alcun rancore. Da giovedì 22 settembre, a par­tire dalle 18 presso il Ristorante La Bric­cola di Rivera, prenderà forma un nuo­vo soggetto politico con due referenti di base: il Manifesto dei valori che ha sin qui guidato IdeaLiberale e l'osservan­za dei principi liberali tradizionali. Quali? La responsabilità individuale, lo Stato solo quale strumento al servi­zio dei cittadini, la libertà costituzio­nale basata sulla separazione dei po­teri, una giustizia equa e la promozio­ne dell'economia quale vettore di lavo­ro e di occupazione, un'educazione completa e pluralista, il sostegno a un'economia basata sulla regole del li­bero mercato. Principi semplici quan­to efficaci mirati ad una più efficiente distribuzione di ricchezze e risorse. Non trascureremo le legittime esigenze del­le piccole e medie imprese commercia­li e artigianali, con l'incoraggiamento all'innovazione e alla flessibilità. L'as­sociazione non vuole essere un partito. Vuole però partecipare attivamente al­la vita politica del Cantone, creando di fatto le premesse per un'area trasver­sale definita e dinamica di centrode­stra, esprimendo pubblicamente le pro­prie idee e, vista l'imminenza delle ele­zioni nazionali, sostenere quei candi­dati dei diversi partiti che hanno idee e progetti vicini al nostro programma politico. Lo si può definire un esperi­mento politico in un Ticino che vede sempre più aumentare il disinteresse per la politica attiva e gli astensionisti, cioè una dolorosa perdita anche di menti e personalità che sarebbero tan­to utili alla causa. Come prassi vuole in questi casi, la sera del 22 settembre sottoporremo all'attenzione dei presen­ti una ventina di nominativi, con don­ne e giovani che dovrebbero garantire una buona partenza.
Questo Comitato potrà essere comple­tato e allargato seduta stante oppure nei mesi successivi. All'interno del Co­mitato sarà nominato un gruppo ri­stretto di 5-7 persone, che potrà essere rapidamente convocato per le esigenze che si presenteranno. La stessa sera ospi­teremo alcuni candidati alle Camere fe­derali, ai quali porremo delle doman­de di attualità al fine di garantire il si­stematico appoggio tramite le persone facenti capo al nostro ben nutrito indi­rizzario. Il noto giornalista italiano Giampaolo Pansa, nella sua ultima fa­tica letteraria
Carta straccia , scrive che per riuscire nella vita in senso lato so­no necessari due soli ingredienti: la te­nacia e la fortuna. Per la tenacia si dan­no ampie garanzie, per la fortuna non si può fare granché se non posizionar­ci positivamente e collaborativamente. Concludo rinnovando l'invito a tutti gli interessati a partecipare all'assemblea del prossimo 22 settembre. Il nostro au­spicio è che venga data al nuovo grup­po politico una reale e democratica fa­coltà di esprimersi pubblicamente e di dibattere sui diversi temi, al fine di con­tribuire con uomini e idee alla ulterio­re crescita del nostro Cantone.